Aumenti Luce e Gas

Bollette luce e gas, la prima stangata del 2022

Da sabato 1° gennaio riscontriamo il primo aumento dell’anno delle bollette di luce e gas. Nello specifico la luce aumenta di +55% e il gas di +41,8%. Una notizia che, purtroppo, è all’ordine del giorno su tutti i telegiornali e stampata su tutti i quotidiani. L’impatto dei rincari energetici sulle tasche dei cittadini sarà una vera e propria stangata, la prima del 2022.

Cosa succederà alla tua bolletta

Ci sono alcune persone che si sono messe al riparo dal rincaro delle bollette sottoscrivendo un’offerta a prezzo bloccato per almeno 12 mesi, come l’offerta Piuma. I nostri clienti (clicca qui per scoprire cosa dicono di noi), infatti, possono stare tranquilli perché hanno scelto una bolletta che blocca il prezzo della materia energia. Inoltre, parliamo di una bolletta che comprende già tutte le voci di spesa della fornitura.

Poi, ci sono altre persone che non si sono messe al riparo dal rincaro delle bollette e che dovranno subire l’aumento dei prezzi.

Cosa succederà ai prezzi dell’elettricità

L’aggiornamento dei prezzi del mercato prevede per il prossimo trimestre un rialzo delle bollette da record.

I prezzi dell’energia dipendono da variabili fuori dal controllo di intere nazioni. Anche i capi di governo possono soltanto intervenire dopo il fatto, per cercare di tamponare la situazione.

“Interveniamo in legge di bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli»

(Mario Draghi, Presidente del Consiglio)

L’aumento tariffario sarà deciso da ARERA, l’autorità di regolazione nazionale per Energia, Reti e Ambiente. Questo organismo indipendente, che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questo autunno terribile, purtroppo può fare poco e deve prendere atto di una serie di dati esterni. I principali sono due:

  • Quanto costa il gas importato?
  • Quanto costa la produzione di energia elettrica da questa fonte?

Sono dati che dipendono dalla situazione geopolitica mondiale e dai rapporti con i Paesi produttori di idrocarburi. I cittadini di solito si trovano a subire queste situazioni.

Come sfuggire agli aumenti?

C’è una possibilità, che permette di agire a più livelli:

  • Avere il massimo della convenienza oggi, per 12 mesi;
  • Scegliere l’energia prodotta in Italia da fonti rinnovabili, contribuendo a ridurre la dipendenza del nostro Paese da materie prime inquinanti i cui prezzi sono decisi all’estero;
  • Avere la tranquillità di una bolletta che resiste agli aumenti decisi da ARERA, alle tensioni geopolitiche, ai governi che cambiano e mutano… insomma a tutto.

Qual è l’alternativa?

L’unica alternativa a un’offerta fissa potrebbe essere aspettare e sperare. Perché non pensarci oggi? Fatti un preventivo, potresti scoprire che la tranquillità è anche conveniente!

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