Moda sostenibile

Moda sostenibile: la rivoluzione dei brand

Quando pensi alla moda del futuro dimentica il vecchio mantra “procura-crea-butta”: oggi l’industria del fashion è in rivoluzione allo scopo di diventare sostenibile anche attraverso l’economia circolare. Dalla scelta dei materiali al tipo di approvvigionamento energetico passando per il controllo della filiera: questo è il processo che rende il settore della moda sostenibile. 

La moda Fast-Fashion

L’industria della moda necessita di evolversi perché è storicamente una delle più inquinanti al mondo. Uno studio della Royal Society for Arts, Manufactures and Commerce (Rsa) ha evidenziato come su circa 10 mila capi d’abbigliamento analizzati, la metà siano prodotti con plastica vergine, cioè non riciclata. Sono spesso vestiti che si vendono a pochissimi euro, che incentivano quindi un acquisto compulsivo, la classica moda usa e getta nota come Fast Fashion. Rispetto al passato, si comprano più vestiti ma se ne buttano molti di più. Solo nel 2018 infatti, 14 milioni di tonnellate di vestiti sono finite in discarica negli Stati Uniti.

La moda sostenibile

Ecco perché il tema della moda sostenibile è sempre maggiormente al centro delle attenzioni dei marchi. Alcuni di questi hanno già promesso una svolta green nelle loro pratiche. Altri, hanno fatto ancora meglio: hanno aderito ad un consorzio. 

Il New Cotton Project è un progetto che ha raggruppato dodici cosiddetti pionieri del settore, i quali vogliono dimostrare che si può applicare un modello di economia circolare al 100% nel settore dell’abbigliamento. Fornitori, fabbricanti, innovatori e marchi, possono aderire a questa iniziativa finanziata dall’Unione Europea per dimostrare che produrre un indumento green è un obiettivo raggiungibile. 

Alcune pratiche per una moda sostenibile

Programmi di take-back

Ci sono alcuni fornitori che rigenerano fibre per produrre filati e tessuti, gli stessi che saranno poi utilizzati dai brand per produrre i loro capi. Questi marchi – attraverso i loro programmi di take-back, cioè di ritiro dei loro stessi prodotti – incentivano gli acquirenti a riportare gli indumenti che non usano più, i quali saranno poi oggetto di riciclo

Modello di business per riciclo e riuso dei materiali

E poi ci sono le università, che collaborano studiando il modello di business migliore o i processi tecnici che possono favorire riciclo e riuso dei materiali. Scopo del progetto è proprio quello di creare una sinergia di tutti i soggetti del settore moda per lo scambio di conoscenze e best practices avendo come unico traguardo la sostenibilità del settore. 

Accordi con associazioni che raccolgono la plastica in mare

Mentre si allunga la lista dei marchi che hanno deciso di abbandonare l’uso di pellicce animali nei loro prodotti, altri si stanno muovendo verso una pressoché totale sostenibilità. C’è chi stringe accordi con associazioni che si occupano di raccogliere la plastica in mare. Parley for the Oceans, una di queste, solamente nel 2020 ha recuperato dal mare circa 7 mila tonnellate di rifiuti con i quali nel 2021 un noto brand sportivo produrrà 17 milioni di paia di scarpe, una quota in crescita rispetto allo scorso anno. 

Abbassare i prezzi di collezioni meno recenti

Un’altra buona pratica messa in atto da altri brand del lusso è quella di ridurre drasticamente i prezzi dei prodotti meno recenti. Un marchio norvegese del settore abbigliamento ha sposato il concetto giapponese noto come Mottainai, l’arte di non essere dispendiosi. Così la produzione dei loro capi sarà più attenta, e cioè aumenteranno la possibilità di personalizzazione dei loro prodotti nella fase di pre-ordine, eliminando quindi la possibilità dell’invenduto. Si stima infatti che il 27% di tutti gli indumenti prodotti non vengano acquistati. 

L’ultima parola spetta a te

Ma l’ultima parola spetta a te: puoi fare la differenza preferendo un indumento creato da plastica riciclata o scegliendo una scarpa cruelty-free. I brand che praticano l’ecofashion non mancheranno di pubblicizzare che l’indumento nelle tue mani è stato prodotto in maniera sostenibile, tu fai la scelta giusta: portalo in cassa.  

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