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Vuoi pagare la luce sempre la stessa cifra?

È davvero possibile pagare sempre la stessa cifra nella tua bolletta luce? Risposta veloce: sì, con Piuma. Se stai decidendo se scegliere Piuma, però, forse sei interessato a capire come funziona e qual è il guadagno nel pagare sempre la stessa cifra.

Sempre la stessa cifra, come a rate 

Per capire come funziona Piuma il modo migliore è pensare a un’offerta che ti permette di acquistare l’energia che ti serve come a rate.

Siamo abituati a pagare l’energia man mano che la consumiamo, pagando ogni kWh una cifra che spesso è incerta. Perché? Perché è legata al PUN (Prezzo Unico Nazionale, la base di tutte le offerte variabili). Ecco perché ci troviamo a seguire col fiato sospeso i prezzi dell’energia al telegiornale, ed ecco perché con le solite offerte rischiamo di avere brutte soprese in bolletta.

Infatti, i periodi invernali sono quelli in cui di solito si consuma di più, a causa di stufe, pompe di calore e giornate più corte. Proprio per questo motivo, sono anche i periodi in cui l’elettricità costa di più: se i due effetti si uniscono, rischiamo di trovare in bolletta tanti kWh consumati e un costo a kWh più alto. Il risultato rischia di fare molto male al nostro portafogli.

È questo il ragionamento che ha dato vita a Piuma! Sarebbe bello offrire la possibilità di assicurarsi elettricità a un prezzo ben definito che mette al riparo dagli aumenti, con l’unico limite di rispettare un certo numero di kWh da consumare nel corso dell’anno. Ecco come nasce Piuma!

Sempre la stessa cifra, meglio che a rate!

Perché parliamo di un’offerta “come” a rate? Perché per venire incontro ai clienti questa idea molto semplice è stata perfezionata: oggi, infatti, offriamo la possibilità di consumare il 10% in più rispetto al numero di kWh pattuiti (lo chiamiamo Patto di Consumo Responsabile) e diamo sempre la possibilità di cambiare contratto. Questo significa che non sei mai vincolato a restare con noi per tutti e 12 i mesi del contratto, puoi andartene quando vuoi senza pagare penali, conguagli, mensilità che non hai utilizzato.

Continui a pagare sempre la stessa cifra nella bolletta luce, ma è molto diverso rispetto alle “solite” rate. Molto meglio!

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Bonus sociale, dal 1° gennaio lo sconto in bolletta è automatico

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico, energia elettrica, gas e acqua, sono riconosciuti automaticamente alle famiglie che ne hanno diritto, senza che sia più necessario presentare la domanda presso i Comuni o i Caf abilitati.

Cerchiamo di capire in dettaglio a quanto ammonta, chi può richiederlo e quali sono le novità del 2021.

Chi può ottenere il bonus?

Possono ottenere i bonus per disagio economico tutti gli intestatari di un contratto di fornitura:

  • elettrica ad uso domestico;
  • di gas naturale ad uso domestico;
  • di acqua;

presso l’abitazione di residenza e che abbiano un nucleo familiare con indicatore ISEE inferiore a 8.265 euro o a 20.000 euro in presenza di almeno 4 figli a carico.

I titolari del reddito di cittadinanza hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.

Cosa cambia nel 2021

Per avere diritto al bonus, il sistema attualmente in vigore si basa da una parte sulle informazioni fornite direttamente dal cittadino con la richiesta di accesso o di rinnovo al bonus e, dall’altra parte, su informazioni che sono a disposizione dei Comuni, delle singole imprese di distribuzione e dei venditori di energia elettrica e di gas.

Per accedere al bonus sociale, non è più necessario presentare la domanda presso i Comuni o i Caf. È tuttavia obbligatorio presentare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l’ISEE. Infatti, l’INPS attraverso l’ISEE riconosce se il nucleo familiare rientra in una delle condizioni di disagio economico stabilite e invia automaticamente i dati della famiglia al SII (Sistema Informativo Integrato). 

Questo sistema incrocia i dati ricevuti con quelli delle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente il bonus in bolletta.

Quanto vale il bonus sociale?

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità. Un solo componente del nucleo familiare ha diritto al bonus per ciascuna tipologia.

Nel caso dell’offerta Piuma, l’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

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Canone Rai in bolletta: 10 domande e 10 risposte per saperne di più

Con la legge di stabilità del 2016, il Canone Rai (ufficialmente riconosciuto come Canone Tv), si paga direttamente nella bolletta della luce. L’importo, che attualmente è pari a 90 euro/anno, viene spalmato in 10 mensilità, da 9 euro l’una, da gennaio a ottobre.

Nella sezione della bolletta della luce dedicata ai pagamenti delle imposte si trova la voce “canone di abbonamento alla televisione per uso privato”: è proprio lui, il Canone Rai, l’imposta che tutte le persone devono pagare se possiedono un apparecchio televisivo. Fin qui tutto chiaro.

Ma questa operazione solleva diversi quesiti e dubbi nel consumatore: qui di seguito proveremo a rispondere ai più comuni.

1. Innanzitutto, perché il Canone Rai è stato inserito nella bolletta?

L’operazione ha avuto come obiettivo quello di estendere a tutti il pagamento dell’imposta, presumendo che ogni titolare di una fornitura elettrica abbia almeno una TV nella sua abitazione di residenza.

2. Se ho due case (e quindi due contratti di luce) devo pagare anche due volte il Canone?

Il Canone di abbonamento Rai deve essere pagato una sola volta all’anno, indipendentemente dal numero di apparecchi televisivi che sono presenti nell’abitazione e anche in caso di seconda casa.
Se le case sono intestate alla stessa persona, solo una delle due bollette conterrà il canone, ovvero solo la bolletta della fornitura di energia elettrica relativa all’abitazione di residenza.

3. Sono in affitto: chi paga il Canone, io o il padrone di casa?

Se la casa è in affitto, spetta all’affittuario pagare il canone Rai, anche se il televisore è stato acquistato dal proprietario di casa, perché a usufruirne è chi vive nell’abitazione. L’addebito viene effettuato sulla bolletta della luce di cui è intestatario. Se non si è intestatari di un contratto di fornitura elettrica, l’importo non può essere addebitato sulla bolletta e deve essere versato tramite modello F24. 

4. Il contratto della luce è intestato a mia moglie, mentre il Canone Rai è intestato a mio nome. Arriveranno due richieste di pagamento?

Il Canone Rai è dovuto una sola volta per nucleo familiare (a meno che i coniugi non abbiano residenze diverse). Se è già presente sulla bolletta della luce intestata alla moglie, il canone sarà addebitato solo sulla bolletta della luce intestata alla moglie e lo sportello SAT procederà alla voltura del Canone Rai nei confronti della moglie. Nessuna dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dalla moglie o dal marito.

5. Ho un contratto della luce, ma non ho alcun televisore: che cosa devo fare per non pagare il Canone?

Chi non è possessore di un apparecchio televisivo ha ovviamente diritto all’esonero e deve presentare all’Agenzia delle Entrate una “Dichiarazione di Non Detenzione”: il modulo deve essere presentato ogni anno entro il 31 gennaio dell’anno in corso. La dichiarazione ha validità annuale, quindi deve essere presentata ogni anno. La presentazione dal 1° febbraio al 30 giugno 2021 esonera, invece, dal pagamento del Canone dovuto per il secondo semestre 2021.
Scarica qui il modulo per la Dichiarazione di Non Detenzione.

6. Chi ha diritto all’esenzione dal Canone Rai?

Hanno diritto all’esonero anche le persone con più di 75 anni di età con reddito non superiore a 8000€ all’anno: il 75°anno di età deve essere stato raggiunto entro il 31 gennaio dell’anno per il quale si chiede l’esenzione, in caso diverso si potrà usufruire solo dell’esonero per il secondo semestre. 
Scarica qui il modulo per l’esenzione.

Oltre gli over 75 e chi non possiede una TV, sono esentati dal pagamento:

  • agenti diplomatici, funzionari consolari e di organizzazioni internazionali;
  • militari di cittadinanza non italiana appartenenti alle Forze Nato;
  • militari delle Forze Armate Italiane;
  • venditori e riparatori di TV;
  • degenti in case di riposo;
  • proprietari di imbarcazioni non utilizzate a fini commerciali.

7. Vedo la TV dal computer in streaming. Devo pagare il Canone Rai?

L’Agenzia delle Entrate, ha precisato che le utenze domestiche non devono pagare il canone per il possesso di computer, cellulari e tablet o qualsiasi altro dispositivo privo di sintonizzatore per il digitale terrestre o satellitare.

8. Sul Canone Rai addebitato in bolletta è previsto anche il pagamento dell’Iva?

No, il Canone Rai non è soggetto a Iva ed è indicato distintamente dagli altri importi nella bolletta della luce.

9. Cosa devo fare se in bolletta mi viene addebitato l’importo del Canone pur avendo inviato una dichiarazione di non detenzione o avendo diritto all’esenzione?

Può capitare che per errore venga addebitato il pagamento del Canone RAI in bolletta a chi non è tenuto a pagarlo e in questo caso è possibile richiedere il rimborso. La richiesta va fatta all’Agenzia delle Entrate e non al fornitore di energia che è solo un tramite della ricezione dell’imposta. 
Scarica qui il modulo per il rimborso.

10. Nel modello di rimborso devo indicare il numero POD; che cos’è e dove lo trovo?

Il codice POD è il punto di prelievo dell’energia ed è reperibile sulla bolletta dell’energia elettrica in alto a sinistra.

Speriamo di aver risposto a tutte le tue domande.
Se dovessi averne altre, non esitare a contattarci 🙂